Pane e tulipani: la storia dell’Olanda senza cuore si ripete

“Nella storia, il presupposto che la vita umana abbia un valore non si trova confermato in alcun luogo dagli eventi umani”.
Figurati – Joseph Heller

Non ci sono molte parole mie in questo post ma è vero che ci sono oltraggi e oltraggi, e alcuni di questi sono infinitamente peggiori di altri. Il governo olandese in questo momento è disumano non nei confronti dell’Italia ma nei confronti dell’umanità tutta. Bisogna però ricordare che l’umanità è resiliente: le atrocità che ci hanno terrorizzato una settimana fa diventano accettabili domani se non c’è qualcuno a ricordarle, tutto diventata accettabile. Prendiamo ad esempio la morte di Socrate che non ebbe nessuneffetto deleterio sulla storia di Atene, anzi possiamo dire  che la reputazione della città greca ne è uscita migliorata nella macro storia. Infatti la morte di nessuna persona è importante per il futuro se non c’è una letteratura al riguardo. Per questo motivo voglio riportare qui di seguito un brano di Jospeh Heller in merito a quanto accadde ad Amsterdam nella prima metà del 1600 senza aggiungere altro:

“La povertà del popolo rendeva possibile la prosperità. Alacri reclutatori di manodopera assoldavano ragazzi dai sei anni in su per le filande e gli altri opifici. Li andavano a reclutare negli orfanotrofi, oppure raccattavano quelli trovati a mendicare per le strade. La sola Leida importò quattromila bambini dai sei anni in su da un singolo fornitore. I bambini sotto i sei anniavevano a volte bisogno di cure e poi non rendevano abbastanza. Ricco è quel paese che ha abbondanza di poveri. Nei periodi di prosperità collettiva, il valore della povertà aumenta, quindi i i paesi non ricchi di poveri devono importare indigenti da paesi meno sviluppati affinché svolgano quelle mansioni ormai considerate degradanti per i cittadini abbienti e rispettabili. L’offerta a volte sale molto su. E’ una gran fortuna per il progresso e la civiltà che vi sia sempre abbondanza di poveri. Nessun altro fa i lavori sporchi. Gli olandesi, sia detto a loro credito, erano il popolo più illuminato del mondo per quanto riguarda il benessere sociale. Nel 1646, quando Rembrandt era gravato dai debiti, i bambini di Olanda potevano essere costretti a lavorare più di quattordici ore al giorno. Ai fornai di Amsterdam era proibito esporre in vetrina pani di lusso, focacce e altre leccornie “onde evitare che tale vista rattristi coloro che non possono permettersi di comprarne e stimolino istinti di bramosia entro i loro cuori”. Nel 1632, l’anno della rembrandtiana Lezione di anatomia del dottor Nicolas Tulp, la municipalità di Amsterdam vietò le dispute religiose tra gruppi calvinisti in quanto “inimiche all’efficiente esercizio di mestieri e negozi”.
Figurati – Joseph Heller
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