Mea Culpa

mea culpa,
mea culpa,
mea maxima culpa
.

Oggi mi sveglio con il naso di traverso, per dire, il blog ha qualche visita in più ma questo successo è una vittoria di Pirro perché i commenti sono tutti spam riguardanti il viagra canadese. Esiste un mondo là fuori, in Canada, dove perfino il Viagra è diverso, blame Canada, per dirla alla South Park, ma torniamo a noi, o meglio a me è alle mie colpe.

Il concetto di mea culpa è molto latino, perfino un presidente americano come John Fitzgerald Kennedy, sì il primo presidente cattolico degli Stati Uniti, sì, quello ucciso dal proiettile magico di Dallas, ne è stato influenzato. Se vogliamo il suo Ich bin ein berliner, il suo chiamare in causa le responsabilità personalità, discende proprio da lì, da quel suo particolare tipo di formazione che poi è anche la mia…

Eppure quando andavo a scuola la colpa, per tutti, era della società, ma le cose cambiano e siamo arrivati al gramellismo. Ora su FB leggo sempre più status dove viene precisato che la colpa é nostra. Quindi, di conseguenza, anche mia, ma il buonismo spiccio mi disgusta, era troppo semplice allora ed é troppo semplice ora, bisogna trovare le cause, capire le colpe, non fare melassa mediatica che fa tanto peace and love ma serve a nulla. Che senso ha scrivere in una bacheca con più o meno seguaci, la colpa è nostra e poi tornare a fare le solite 4 cose? Magari intervallando il tutto con post delle vacanze e marchette per amici? Sì, la colpa è nostra.

In Italia poi, come fa notare Massimo, la colpa è nostra un par di p****. Sono trent’anni che la nostra generazione è la cavia per gli esperimenti sociali. E il precariato, e gli stage, e la flessibilità, e il rimodulamento delle pensioni, e sti c****! Già, a detta loro avremo dovuto imbracciare armi e fucili e andare a fare la rivoluzione? O avremo dovuto incrociare le braccia e disertare tutto bloccando il paese? Questa è la nostra colpa? Permettere a qualcuno di stare tranquillo?

Tra le altre cose, le colpe nostre avvistate oggi: mancato quorum, naufragio profughi, Renzi al governo, si legge poco… Se volete segnalatemi altro, non é questione di mancanza di sensibilità, ma di offuscamento della realtà, sentitevi liberi di farlo perché come diceva qualcuno, forse è meglio non starci più a questo gioco

mea culpa,
mea culpa,
mea maxima culpa
.

 

Screenshot_7

Please follow and like us:
20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *